giovedì 19 settembre 2019 Vai al profilo Facebook dell'Associazione

In evidenza

DAL 1° GENNAIO OBBLIGO TRASMISSIONE TELEMATICA CORRISPETTIVI

Dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore l’obbligo della memorizzazione e della trasmissione telematica dei corrispettivi. Tale obbligo, che era già scattato il 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400mila euro, entrerà in vigore per tutte le aziende che emettono scontrini o ricevute fiscali.

Soggetti coinvolti

I soggetti coinvolti sono sostanzialmente coloro che ora emettono scontrini o ricevute fiscali.

In base al testo della norma, anche i “contribuenti minimi o forfetari” saranno soggetti all’obbligo telematico dei corrispettivi, nonostante siano esonerati dalla fatturazione elettronica.

Per questo da tempo Confartigianato sta segnalando tale incongruenza nelle opportune sedi, affinché venga previsto l’esonero dal nuovo adempimento.

Soggetti esonerati

I soggetti che erano già esonerati in passato dall’emissione dei documenti cartacei continueranno ad essere esonerati anche dall’obbligo telematico (es. Calzolai e Taxi).

Cosa cambia per le imprese soggette alla norma?

Dal 1° gennaio 2020, i corrispettivi dovranno essere obbligatoriamente certificati attraverso un registratore telematico o comunque dovranno viaggiare su un canale telematico che consentirà al Fisco di avere immediatamente a disposizione i dati delle vendite effettuate.

Le consuete ricevute fiscali o gli scontrini emessi con i tradizionali registratori di cassa non saranno più considerati validi: al loro posto dovrà essere rilasciato un documento che avrà solamente valore commerciale (in quanto il “valore” fiscale sarà dato dal flusso telematico).

Confartigianato si sta battendo nelle opportune sedi per rendere più facile e meno pesante l’adeguamento delle imprese e per chiedere lo slittamento del termine. Stiamo attendendo riscontri da parte delle istituzioni in merito alle nostre richieste.

Le ditte che si avvalgono dei servizi di contabilità dell’Artigianservice Srl-Confartigianato Imprese Crema prossimamente verranno contattate dagli operatori per  illustrare direttamente le novità e verificare le soluzioni in via di definizione più rispondenti alle necessità dell’impresa.

  

 

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MODIFICA TEMPORANEA ORARI APERTURA UFFICI

Si comunica che l'Ufficio Contabilità della sede di Crema

e l'Ufficio di Pandino

resteranno temporaneamente chiusi al pubblico

nei pomeriggi delle giornate

di MARTEDI' e di GIOVEDI'.

CHIUSURA TEMPORANEA UFFICIO PAGHE MARTEDI' E GIOVEDI' MATTINA

SI COMUNICA CHE DAL

1 LUGLIO 2019

L'UFFICIO PAGHE

OSSERVERA' TEMPORANEAMENTE LA CHIUSURA AL PUBBLICO

NELLE MATTINATE DEL MARTEDI' E GIOVEDI'

PRIVACY: E TU TI SEI ADEGUATO? PROSEGUE IL SERVIZIO DI CONFARTIGIANATO CHE AIUTA LE IMPRESE AD ESSERE IN REGOLA

Lo scorso 25 maggio 2018 è entrato definitivamente in vigore il GDPR (General Data Protection Regulation), ossia il Regolamento Europeo in materia di trattamento dei dati personali.

Tutte le aziende che offrono prodotti e servizi alle persone fisiche DEVONO rispettare il GDPR, indipendentemente dalla loro dimensione.

Pubblichiamo di seguito alcune informazioni importanti per capire di cosa si tratta, ricordando che Confartigianato Imprese Crema - tramite la società di servizi Artigianservice Srl Unipesonale -  si è attivata con incontri informativi per assistere le imprese e ha poi avviato un Servizio Privacy che aiuta gli imprenditori ad adeguarsi alla normativa in modo semplice, rapido e conveniente evitando così di incorrere nel rischio delle elevate sanzioni previste dal Regolamento Europeo.

Il servizio è personalizzato in base al tuo tipo di attività e al tuo livello di rischio e ti consente di adeguarti in poche ore, costruendo, con l’aiuto dei nostri esperti, le informative, i consensi e il registro dei trattamenti.


Il GDPR IN PILLOLE

Che cos’è il trattamento dei dati personali?

Il trattamento dei dati personali è qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza strumenti elettronici e applicate a dati personali (esempio raccolta, registrazione, conservazione, consultazione, trasmissione).

Per dato personale si intende qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile (che il GDPR definisce interessato): ad esempio nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, contatti di posta elettronica, numeri di telefono, siti web, riferimenti bancari, targa automobilistica, ecc.

Quali aziende sono soggette?

Una volta chiarito che le imprese incluse sono quelle che pongono in essere qualsiasi operazione di trattamento applicata a qualsiasi informazione di una persona fisica, appare evidente che praticamente tutte le aziende sono soggette alla norma.

Cosa deve fare un’azienda per adeguarsi al GDPR?

L’azienda, a prescindere dalle dimensioni, dovrà provvedere a:

  • tenere il registro delle attività di trattamento dove riportare i trattamenti dei dati personali che pone in essere. Si tratta di uno strumento molto utile anche per monitorare e tenere a mente le principali attività rilevanti ai fini della privacy.
    Il Garante in data 9 ottobre 2018 ha reso obbligatorio la redazione e l’aggiornamento del registro per:
    • i piccoli artigiani con un solo dipendente;
    • le estetiste, parrucchieri, ottici, odontotecnici, tatuatori;
    • tutte le imprese che svolgono trattamenti non occasionali (ad esempio il trattamento del dato personale del cliente per una azienda è considerato non occasionale).
  • consegnare a tutti gli interessati l’informativa privacy con i contenuti prescritti dal GDPR. Nel caso delle nostre aziende le informative vanno consegnate a:
    • dipendenti e collaboratori;
    • clienti;
    • consulenti;
    • fornitori di beni e/o servizi;
    • se l’azienda ha un sito web occorre prevedere una informativa privacy sull’uso dei dati di navigazione nel sito e sui cookies;
    • se l’azienda ha un circuito di videosorveglianza deve redigere un’informativa privacy per i soggetti che potrebbero essere ripresi dalla videocamera.
  • sottoscrivere gli accordi di nomina a responsabile del trattamento.

È responsabile del trattamento il soggetto che tratta, per conto dell’azienda artigiana, alcuni dati personali relativi a clienti, dipendenti e fornitori dell’azienda. Questo succede, ad esempio, nel caso in cui l’azienda si rivolga a un consulente per le paghe o al commercialista. L’azienda dovrà quindi sottoscrivere con il consulente o commercialista un accordo con cui lo nomina responsabile del trattamento, dandogli tutte le istruzioni su come deve trattare i dati e ricevendo idonee garanzie di rispetto della normativa privacy.

Chi controlla e quali sono le sanzioni?

Le ispezioni vengono svolte dal Garante in collaborazione con il nucleo speciale tutela privacy e frodi telematiche della Guardia di Finanza e i controlli riguarderanno il rispetto degli obblighi imposti alle aziende dal GDPR, quali la tenuta del registro del trattamento, la consegna delle informative, la sottoscrizione degli accordi di nomina e le misure di sicurezza a tutela dei dati personali.

Il GDPR prevede sanzioni più rigorose ma graduate ed in particolare:

  • sanzioni di natura amministrativa sino a 20 milioni;
  • sanzioni penali.

Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi alla Segreteria della Confartigianato Imprese Crema (0373-87112)

CE.N.PI: TANTI VANTAGGI PER LA TUA IMPRESA E LA TUA FAMIGLIA Il Consorzio di Confartigianato: unico referente per far crescere il risparmio.

Il C.En.P.I. opera come gruppo d'acquisto, quindi è in grado di individuare i fornitori migliori e ottenere i prezzi più convenienti.

Come emanazione di Confartigianato , che rappresenta gli interessi di 520.000 imprese associate, il C.En.P.I. offre assistenza e consulenza, qualificata e costante, finalizzata all'individuazione delle soluzioni migliori per ottimizzare le forniture di energia elettrica,gas e alla risoluzione di problematiche specifiche.

Il Consorzio, dal 2013, rappresenta anche gli interessi degli utenti domestici. Ad oggi più di  3.000 famiglie hanno scelto la professionalità e l’affidabilità  del C.En.P.I. per la fornitura di casa propria.

La fatturazione è chiara e comprensibile. Inoltre garantisce un vero rapporto consulenziale nei confronti del mercato libero dell'energia, sempre in evoluzione e sempre più globalizzato.

L’adesione all’offerta non comporta spese di migrazione né di impianti, in quanto l’erogazione utilizza la rete già esistente.

Richiedi subito un preventivo gratuito e non vincolante di confronto con le attuali condizioni economiche. Il referente Cenpi presso la Confartigianato Imprese Crema (Patrini Patrizia – 0373787112) è ha disposizione per tutte le informazioni e i chiarimenti del caso.

Le notizie

FISCO – Gli ISA vanno migliorati. Confartigianato chiede convocazione della Commissione degli esperti

La prima fase di applicazione degli ISA, gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, sta creando problemi agli imprenditori. Serve una messa a punto degli strumenti che hanno sostituito gli studi di settore. Per questo Confartigianato, insieme con Rete Imprese Italia, ha chiesto la convocazione della Commissione degli esperti preposta ad esprimere il proprio parere sull’idoneità degli ISA. Obiettivo: esaminare e discutere le criticità emerse finora e realizzare un rapido e complessivo miglioramento del sistema.

In particolare, tra i problemi riscontrati Confartigianato segnala che è mancata una fase di sperimentazione e la necessaria comunicazione istituzionale che avrebbe permesso di comprendere meglio il nuovo strumento. Criticità sono derivate anche dal ritardo nell’emanazione di circolari esplicative e decreti ministeriali in grado di spiegare aspetti nuovi di natura metodologica e di efficacia applicativa ai fini fiscali degli ISA, anche con riferimento alla definizione dei valori e dei dati Precalcolati forniti dall’Agenzia delle Entrate. Problemi operativi per gli intermediari anche dal ritardo con cui è stato rilasciato il software e l’eccessivo numero di aggiornamenti dello stesso.

AUTOTRASPORTO – Il Presidente Genedani: ‘Governo mantenga impegni per sostenere la nostra competitività’

Dalla crisi sono uscite imprese di autotrasporto merci che continuano a lottare per essere competitive. E oggi la sfida della competitività, della redditività e della dignità si vince puntando anche sulla sostenibilità ambientale e sulla riqualificazione delle imprese nella filiera logistica. Sono questi i temi che hanno dominato la Convention nazionale di Confartigianato Trasporti organizzata a Roma il 13 settembre e che ha riunito dirigenti e funzionari territoriali, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, partners ed operatori del settore.

Ai lavori, introdotti dal Segretario di Confartigianato Trasporti Sergio Lo Monte, è intervenuto Filippo Ribisi, Vice Presidente di Confartigianato, che alla Convention ha portato il saluto della Confederazione e che ha detto “bisogna riaccendere i motori del trasporto merci”. Per farlo il Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani sollecita al nuovo Governo continuità di impegno su più fronti. A cominciare dagli incentivi per rinnovare il parco veicolare e ridurre l’impatto ambientale favorendo la transizione ecologica del settore. “Non possiamo permetterci – ha detto Genedani – di perdere le risorse che abbiamo ottenuto negli ultimi anni. Ma servono anche controlli severi e mirati per contrastare la concorrenza sleale degli operatori irregolari, così come una semplificazione delle regole. Noi subiamo le inefficienze di tutta la filiera del trasporto: per reagire e trovare soluzioni dobbiamo fare più squadra sia nel Sistema associativo sia come autotrasportatori sul mercato”.

A rassicurare il Presidente Genedani sugli impegni del Ministero dei Trasporti è intervenuta alla Convention la Presidente dell’Albo Nazionale Autotrasporto Maria Teresa Di Matteo. “Il Ministero è da sempre al fianco delle imprese e collabora con le Associazioni che le rappresentano” ha detto Di Matteo citando le verifiche sulla regolarità delle imprese, le risorse e i progetti dedicati alla formazione professionale. “Ma la vera sfida – ha sottolineato la dirigente del Ministero – consiste nel rinnovo del parco veicolare con la rottamazione dei vecchi automezzi e l’acquisto di nuovi. Per il 2019 è stato disciplinato lo stanziamento di 25 milioni di euro di contributi per l’acquisto di veicoli Euro6 e a trazione alternativa. Si tratta di somme che vanno implementate insieme con le misure ferrobonus e marebonus”. La Presidente dell’Albo Autotrasporto ha inoltre assicurato la presenza del Ministero in tutte le sedi in cui si discuterà il Pacchetto Mobilità per rappresentare le aspettative delle imprese di autotrasporto ed ha sottolineato l’impegno a lavorare insieme con Confartigianato per sostenere il settore, che ha definito “trainante di tutta l’economia nazionale”. A certificare il peso dell’artigianato nell’autotrasporto (49.195 imprese con 108.615 addetti) è stato Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato, il quale ha messo in evidenza le tendenze del settore.

La questione ambientale e il ruolo dell’autotrasporto merci sono stati al centro dell’intervento di Emanuele Peschi, del Dipartimento sostenibilità ambientale dell’Ispra, il quale, nel sottolineare che il trasporto merci non è la fonte più inquinante, ha invitato le imprese a investire in conoscenza, nuove tecnologie, massima collaborazione tra settori della filiera.

Le novità della cedolare secca sulle locazioni commerciali

Cedolare secca del 21% sull’affitto dei negozi sino a 600 mq
La Legge di Bilancio, in vigore dal 1° gennaio, prevede l’avvio del regime della cedolare secca per l’affitto di locali commerciali.

Di seguito le principali cose da sapere:
-i contratti di locazione devono essere stipulati nel corso dell’anno 2019;
-la cedolare potrà essere applicata per l’intera durata del contratto;
-il nuovo regime fiscale interessa le unità immobiliari di categoria catastale C/1 e le relative pertinenze locate congiuntamente;
-la cedolare può applicarsi agli immobili di superficie massima di 600 metri quadri nel calcolo della superficie, le pertinenze non vanno considerate;
-possono usufruire della cedolare i locatori persone fisiche, mentre nessun requisito è previsto in capo ai conduttori;
-l’aliquota della cedolare è pari al 21%;
-non ci si può avvalere del nuovo regime fiscale in caso di contratti stipulati nell’anno 2019 se alla data del 15 ottobre 2018 “risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale”;
– l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, poiché i software di compilazione relativi al Modello RLI sono in corso di aggiornamento, attualmente è possibile registrare i nuovi contratti esclusivamente recandosi presso gli uffici territoriali dell’Agenzia stessa, e non in via telematica.

Cedolare sui negozi estesa ai rinnovi
La cedolare secca per l’affitto dei negozi è applicabile anche se quest’anno si verifica la proroga contrattuale. E non solo quando viene stipulato un nuovo contratto di locazione. Lo dicono le Entrate nelle ultime righe della risposta all’interpello 297/2019. È un’apertura che moltiplica il numero dei potenziali beneficiari della tassa piatta al 21%.

La possibilità di optare per la cedolare sugli affitti dei locali accatastati come C/1 (prevista dal comma 59 della legge 145/18) riguarda i soli contratti stipulati nel 2019. A stretto rigore, dunque, non ne potrebbero beneficiare i contratti meramente prorogati nel corso dell’anno. Secondo la risposta 297, invece, «la proroga, agli effetti della disposizione in esame, si considera come se fosse un contratto di locazione stipulato nel corso del 2019». Non è chiaro, però, se per le Entrate la «scadenza naturale» arrivi dopo i primi sei o dopo i primi 12 anni. È vero che al sesto anno il locatore può negare il rinnovo solo nei casi di legge, ma la stessa legge 392/1978 (articolo 28) dice che «il contratto si rinnova tacitamente di sei anni in sei anni». Il che aprirebbe all’opzione già quando scatta il primo “+6”.

I contratti interessati
Nel 2018 sono stati registrati 363mila nuovi contratti per immobili non abitativi (dato in linea con gli anni precedenti). Il Rapporto immobiliare Omi non dice quanti di questi contratti riguardassero locali accatastati come negozi (C/1). Sappiamo però che le unità iscritte in questa categoria sono il 6,7% di tutte quelle non residenziali, di cui l’80% possedute da persone fisiche. Quindi si può ipotizzare una cifra di circa 19mila nuovi contratti di locazione di negozi siglati in un anno da privati.

Sono invece 807mila i negozi posseduti da persone fisiche con locazioni già in corso, questo permette di stimare circa 120mila proroghe all’anno.

SUMMER SCHOOL 2019 – Confartigianato accetta le sfide del ‘nuovo mondo’ digitale

Nessuno può sfuggire alla globalizzazione e alla rivoluzione digitale, tanto meno gli artigiani e i piccoli imprenditori che ne devono trarre occasioni di potenziamento e di trasformazione positiva per la propria attività. E’ questo il messaggio emerso dalla Summer School di Confartigianato che il 9 e il 10 settembre ha riunito a Roma circa 200 persone tra Presidenti e Segretari del Sistema Confartigianato provenienti da tutta Italia, tra cui il presidente della Confartigianato Imprese Crema Pierpaolo Seffientini e il segretario Giulio Baroni.. I lavori, condotti dal Direttore scientifico della Summer School  professor Paolo Feltrin, sono stati introdotti dall’intervento del Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti.

Sono stati due giorni di esplorazione del ‘nuovo mondo’ popolato da robot sempre più intelligenti, big data, block chain che condizionano la vita delle persone e le attività degli imprenditori. Un futuro pieno di incognite, di rischi ma anche, e soprattutto, di opportunità che sono state descritti e analizzati da autorevoli esperti come Derrick de Kerckhove, sociologo e giornalista, docente dell’Università di Toronto, Maurizio Spirito della Fondazione Links di Torino, Davide Fabrizio, Direttore Insight Analytics di Deloitte Analytics. Tutti concordi nel considerare le nuove tecnologie dei formidabili strumenti per fare business, per cavalcare il trend dell’economia circolare, per inventare nuove modalità di sviluppo sostenibile. Come ha detto Derrick de Kerckhove, “l’innovazione viene sempre dal basso, dai piccoli. Quello del digitale è il mondo di Davide, non di Golia”. E una grande ‘lezione’ per non temere i robot e su come affrontare il nuovo che avanza è arrivata da Federico Faggin, fisico e imprenditore, che ha sottolineato con forza il primato dell’uomo sulla macchina. “Nessun robot, nemmeno il più sofisticato, nessuna intelligenza artificiale – ha detto Faggin – potranno mai sostituire il cervello, il cuore, la pancia dell’uomo. Non bastano i micro processori, i circuiti integrati. Serve un nuovo umanesimo per capire la differenza tra uomo e macchina ed evitare la sopraffazione di quest’ultima sulla nostra vita”.

Se il nuovo mondo ipertecnologico deve essere affrontato come un’opportunità in cui valorizzare l’anima artigiana, a frenare lo slancio degli imprenditori e a ingombrare il cammino dell’Italia c’è la pesante eredità di un vecchio mondo pieno di ‘macerie’. La Summer School ha messo in evidenza che sulle nostre spalle gravano l’inefficienza della giustizia civile, denunciata dall’ex magistrato Carlo Nordio, una questione meridionale mai risolta che incombe da un secolo e mezzo, come ha sottolineato Nicola Rossi, docente all’Università Tor Vergata di Roma, un debito pubblico altissimo che blocca la crescita italiana, come hanno sottolineato i professori Gianni Toniolo e Leonardo Morlino dell’Università Luiss di Roma, i quali hanno puntato il dito contro le tante riforme incompiute che hanno rinviato la soluzione dei problemi dell’Italia. E a proposito di riforme incompiute, la senatrice Erika Stefani, già Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, ha citato il regionalismo differenziato, previsto dalla riforma costituzionale del 2001 e finora mai attuato, che prevede l’attribuzione alle Regioni, tramite una legge ordinaria, di ulteriori forme di autonomia e di competenze in base ad un’intesa tra lo Stato e la Regione interessata. La Sen. Stefani si è detta convinta che dal regionalismo differenziato verrebbe maggiore responsabilizzazione ed efficienza nell’amministrazione delle regioni con effetti positivi per i cittadini e gli imprenditori. La sicurezza è un altro tema cruciale del nostro futuro sul quale è intervenuto l’ex Ministro dell’Interno Marco Minniti il quale, nell’affrontare la questione dell’immigrazione, ha ribadito la convinzione che “sicurezza deve coincidere con liberta e umanità”. Il passato che ritorna e preannuncia il futuro è la chiave di lettura utilizzata da Giulio Tremonti, già Ministro dell’Economia, per descrivere le inquietudini della nostra società e le incertezze dell’economia attraversata dalla tumultuosa globalizzazione. Uno scenario nel quale, è convinto Tremonti, si può trovare una soluzione puntando su produzione e lavoro. Il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli ha ricordato, concludendo i lavori della Summer School, che la sfida digitale, pur con tutti i suoi rischi, deve vedere protagonisti i piccoli imprenditori e Confartigianato si conferma nel ruolo di guida per orientare le scelte delle imprese e influire sulle scelte politiche finalizzate allo sviluppo del Paese.

Trasporti: novità sull’esame per il conseguimento della CQC

Il Decreto del Ministero dei Trasporti del 5 luglio 2019 porta importanti modifiche allo svolgimento dell’esame per conseguire la carta di qualificazione dei conducenti di veicoli industriali e di autobus.

Dal prossimo 19 novembre cambierà infatti la struttura dell’esame:
le settanta domande a cui i candidati dovranno rispondere saranno tratte, in modo casuale, da un database di quesiti ai quali il candidato dvrà rispondere su un sistema informatizzato “vero” o “falso”, barrando rispettivamente la lettera V o F, in un tempo massimo di novanta minuti.
Il testo precisa che delle settanta domande, quaranta riguardano gli argomenti comuni alle CQC merci e passeggeri, le altre trenta riguardano il tipo di abilitazione specifica scelta dal candidato.

Per passare l’esame, il candidato non dovrà dare più di sette risposte sbagliate.
Nel caso in cui l’esame venga svolto da un autista che ha già la carta di qualificazione per il trasporto di merci e voglia conseguire anche quella per le persone, dovrà rispondere solo alle trenta domande relative a quest’ultima abilitazione, ossia quelle previste dalla lettera c del comma 4 dell’articolo 7 del Decreto del 20 settembre 2013. In questo caso, il tempo a disposizione è di 40 minuti e il numero massimo di errori ammesso per la promozione è tre.

Nel caso inverso, ossia un autista con CQC passeggeri che voglia conseguire quella per le merci, il candidato dovrà rispondere a trenta quesiti della lettera b, sempre nel tempo di 40 minuti e un massimo di tre errori.

Se il candidato ha già l’attestato d’idoneità professionale per svolgere l’attività di autotrasporto merci o passeggeri e vuole conseguire la carta di qualificazione per il settore di cui è idoneo, deve rispondere solo alle 40 domande comuni ai comparti merci e passeggeri (ossia quelle della lettera a) in un tempo di 50 minuti e con un massimo di quattro errori.

Invece, se tale candidato con attestato vuole conseguire la CQC per il suo settore e ha frequentato il corso di formazione previsto dal comma 5 dell’articolo 9 del Decreto del 20 settembre 2013, ottiene la carta di qualificazione della tipologia per cui ha frequentato la parte pratica del corso senza esame, solo esibendo alla Motorizzazione l’attestato di frequenza del corso stesso.

CONGIUNTURA: Superammortamento spinge impianti e macchinari, sconto in fattura frena costruzioni

Luci e ombre nel trend dell’economia italiana del primo semestre dell’anno. I dati Istat rielaborati dall’Ufficio studi Confartigianato mostrano, oltre alla crescita zero del PIL nel secondo trimestre 2019, a fronte del +0,2% della media Eurozona, due tendenze diverse per i settori produttivi. Tendenze ‘spinte’ da provvedimenti che per impianti e macchinari hanno favorito gli investimenti delle imprese e per le costruzioni li hanno frenati.

In particolare, il ripristino del superammortamento ha sostenuto una crescita congiunturale del 5,3% degli investimenti in impianti e macchinari, dopo il calo dell’1,7% nel primo trimestre dell’anno contestuale alla mancata proroga dell’incentivo fiscale nella legge di bilancio 2019.

Di segno opposto, invece, la situazione nelle costruzioni. Dopo quattro trimestri consecutivi di crescita, gli investimenti tornano in territorio negativo (-0,4%). Tale andamento preoccupa particolarmente le micro e piccole imprese – che in Italia determinano l’88,9% dell’occupazione del comparto, ben 13,6 punti superiore al 75,3% della media Ue – anche a causa dello spiazzamento subito nel settore degli interventi incentivati dall’ecobonus. Una analisi di Confartigianato sullo "sconto in fattura" evidenzia che una impresa tipo di cinque addetti specializzata su questo segmento di mercato, non avendo capienza per praticare tale sconto, deve rinunciare al 58% dei lavori. A fronte di un calo della domanda, si registra una riduzione dello 0,5% del valore aggiunto delle costruzioni.

Il calo dell’attività nel comparto manifatturiero, intrecciato con la minore domanda proveniente dalla Germania,  si concretizza in una flessione dello 0,4% del valore aggiunto di manifattura, estrattivo, energia e utilities.

Il valore aggiunto dei servizi sale di un limitato 0,1%, con un contributo positivo per attività professionali (+1%), attività artistiche, di intrattenimento e gli altri servizi (+0,4%) e attività immobiliari (+0,3%), mentre è stazionario il valore aggiunto del comparto di commercio, riparazione di veicoli, trasporto, magazzinaggio, alloggio e ristorazione e quello dell’amministrazione pubblica, difesa, istruzione e sanità. In negativo i servizi di informazione e comunicazione (-0,9%) e le attività finanziarie e assicurative (-0,1%).

REGIONE LOMBARDIA "BANDO RINNOVA VEICOLI" - Approvazione modifica ed integrazione criteri attuativi

Si comunica che, al fine di velocizzare la sostituzione da parte delle MPMI lombarde del parco veicolare regionale più obsoleto ed inquinante, la Giunta Regionale Lombarda, con Deliberazione n. XI/2089 del 31 luglio u.s., pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 32 del 7 agosto c.m., ha deliberato l’ampliamento della misura “Rinnova Veicoli”, modificando ed integrando i criteri di cui alla dgr XI/499 del 02 agosto 2018 e s.m.i.

Nello specifico con il suddetto provvedimento, che accoglie favorevolmente i contributi che come Sistema Confartigianato in Lombardia abbiamo più volte evidenziato nei diversi momenti di confronto con Regione, sono stati sanciti i seguenti nuovi criteri:

- l’estensione delle categorie veicoli, inizialmente previste solo per gli N1 e N2, anche alle categorie N3, M1, M2 e M3 così come definite ai sensi dell’ art. 47 del Codice della Strada, D.lgs n. 285/92;

- ampliamento a tutte le tipologie di motorizzazione che rispondano ai requisiti per la classe EURO VI per i veicoli pesanti e alla classe EURO 6 per i veicoli leggeri, in grado di conseguire bassissime emissioni inquinanti, in riferimento a ossido di azoto, anidride carbonica e PM10;

- estensione dei soggetti beneficiari, includendo anche le imprese che operano nel settore del trasporto merci in conto terzi;

- estensione della tipologia di regime di Aiuto alle imprese, prevedendo, oltre al regime de minimis, anche quello ai sensi dell’ art. 36 Regolamento UE 651/2014;

In virtù dei sopracitati criteri l’accesso al contributo da parte delle MPMI aventi sede in Lombardia è subordinato all’acquisto di un veicolo per il trasporto di persone o merci, sia in conto proprio che in conto terzi, di categoria N1, N2, N3, M1, M2, M3, in grado di garantire bassissime emissioni di inquinanti, alle seguenti condizioni:

- la contestuale radiazione per demolizione o per esportazione all’estero veicoli inquinanti - a benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso;

- l’applicazione da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base – definito alla data del 01/08/2019 - applicato dalle case automobilistiche sulla base di un protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, ANFIA, UNRAE, Federauto e Federmotorizzazione;

- i veicoli devono essere immatricolati per la prima volta in Italia;

- la data di acquisto, rilevabile dalla fattura, e quella di immatricolazione devono essere successive alla data di richiesta di contributo;

- in caso di leasing finanziario, l’impresa utilizzatrice deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l’opzione di acquisto prevista dal contratto stesso.

L’agevolazione, che consiste in un contributo a fondo perduto, varierà a seconda della categoria di veicoli acquistati, del tipo di alimentazione e dei livelli di emissione, da un minimo di € 2.000,00= ad un massimo di € 20.000,00=.

Ogni impresa potrà presentare fino a 5 domande di contributo a fronte della rottamazione dello stesso numero di veicoli di sua proprietà. Non è ammessa la cumulabilità della misura con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili.

L’attuazione di quanto sopra esposto è demandata a successivo provvedimento con il quale verrà sancita la chiusura anticipata dell’attuale bando “Rinnova veicoli” e la contestuale apertura di un nuovo bando “Rinnova veicoli 2019-2020”, prevedendo che la dotazione finanziaria residua di quello in chiusura, unitamente ad eventuali economie relative a mancata rendicontazione o rinunce, confluiscano nel nuovo bando, in aggiunta alla dotazione finanziaria di € 2.000.000,= già stanziata per lo stesso.

Si resta in attesa di decreto attuativo di prossima pubblicazione.

 

VERIFICHE PERIODICHE SUGLI STRUMENTI DI MISURA

Dal 19 marzo 2019 le Camere di Commercio non possono più eseguire le verifiche periodiche degli strumenti di misura adibiti a transazioni commerciali ed altri usi di tipo legale, come definiti dalla normativa vigente.

Tra i soggetti interessati vi sono tutti coloro che utilizzano bilance nonché i distributori di carburante.

Il DM 93/2017 ha stabilito che, a partire dal 19 marzo 2019, solo gli organismi accreditati possono fare verifiche periodiche in conformità alle norme tecniche UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012  UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 o UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, rilasciato da Accredia, Ente Unico nazionale di accreditamento designato in applicazione del Regolamento 765/2008/UE.

Il Decreto crescita ha previsto una proroga a giugno 2020 per consentire agli organismi in fase di accreditamento di concludere l’iter per ottenerlo.

Gli organismi attualmente accreditati sono pochi in tutta Italia, l’elenco dei soggetti abilitati, progressivamente aggiornato ed articolato per singole categorie di strumenti, è disponibile sui seguenti link:

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/content.php?p=10.2.2

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/content.php?p=10

IMPORTANTE: CONTESTAZIONI DISCIPLINARI

Viste le richieste di chiarimento pervenute in questo periodo sull’argomento in oggetto si ricordano alcune regole generali di comportamento relative alle modalità di contestazione delle mancanze dei dipendenti (assenze ingiustificate, errori nell’esecuzione del lavoro, comportamenti scorretti, ecc.).

            La corretta contestazione consente di applicare, successivamente, provvedimenti disciplinari efficaci (multa, sospensione, licenziamento), in grado di resistere ad eventuali contestazioni/impugnazioni da parte dei lavoratori.

            Al contrario, se la contestazione disciplinare non rispetta alcuni requisiti minimi di forma e di sostanza, la sanzione disciplinare può essere annullata.

            Le regole essenziali, da ricordare per ogni contestazione disciplinare, sono le seguenti:

  1. se il lavoratore commette una mancanza, la contestazione deve essere sempre scritta. Contestazioni verbali non sono utilizzabili;

  2. la contestazione deve essere tempestiva, deve cioè seguire il più rapidamente possibile la mancanza; per esempio, nel caso di un’assenza ingiustificata, la contestazione scritta deve essere inviata non appena è scaduto il termine per l’invio del certificato medico;

  3. la contestazione scritta deve essere consegnata al lavoratore, che deve firmare per ricevuta, oppure deve essere inviata con raccomandata con avviso di ricevimento. E’ essenziale essere sempre a conoscenza degli indirizzi di residenza dei lavoratori;

  4. la contestazione deve contenere una descrizione dei fatti e non una valutazione: si deve ricostruire, cioè, il comportamento del dipendente, riportare le parole che ha pronunciato o scritto, ecc.. Se il dipendente ha commesso più mancanze, nel corso degli ultimi due anni, è importante contestare la recidiva;

  5. dopo la consegna della contestazione, il lavoratore ha 5 giorni di tempo per fornire le sue giustificazioni, che possono essere scritte o verbali. In questi 5 giorni non deve essere intimata alcuna sanzione! ATTENZIONE: alcuni contratti collettivi (es. il contratto Metalmeccanici Piccola Industria) prevedono un termine più lungo, solitamente di 5 giorni lavorativi;

  6. una volta scaduto il termine, entro il quale il lavoratore può fornire le sue giustificazioni, la sanzione deve essere intimata entro pochi giorni. Alcuni contratti collettivi prevedono un termine specifico (il contratto del Commercio prevede un termine di 15 giorni, il contratto Metalmeccanici Piccola Industria prevede un termine di 6 giorni lavorativi.

L’Ufficio Paghe dell'Associazione è a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti e per fornire ogni supporto necessario.

AUTOTRASPORTO: DIVIETI CIRCOLAZIONE ANNO 2019

Con il decreto n. 525 del 04 dicembre 2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha diramato le direttive ed il calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l’anno 2019 per i veicoli ed i complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate.

Ecco nel dettaglio il calendario completo:

a) tutte le domeniche dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, dalle 9,00 alle 22,00;

b) tutte le domeniche dei mesi di settembre dalle 7,00 alle 22,00

c) dalle ore 9,00 alle ore 22 nelle giornate del: 1 novembre, 25 dicembre e 26 dicembre;

d) dalle ore 9,00 alle ore 14,00 del 24 dicembre

Tra le varie deroghe e precisazioni si ricorda che:

  1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti di idonea documentazione l’orario di inizio del divieto è posticipato di 4 ore.

  2. Per i veicoli diretti all’estero, muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto è anticipato di due ore, così come per i veicoli diretti in Sardegna l’orario di termine del divieto è anticipato di 4 ore.

  3. È possibile, in base alle disposizioni del Decreto in oggetto, ottenere deroghe particolari dalle Prefettura che, accertata la reale rispondenza di quanto richiesto ove non sussistano motivazioni contrarie, rilascia il provvedimento autorizzativi.

    Presso la Segreteria della Confartigianato Imprese Crema (tel. 0373/87112) è possibile consultare il testo completo del Decreto e ottenere le necessarie informazioni

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Masterplan 3C è un progetto avviato da maggio 2018 su iniziativa dell’Associazione Industriali di Cremona e The European House Ambrosetti, in collaborazione con le altre associazioni; per completarlo è necessario il parere più importante: quello dei cittadini. Ti inviatiamo a rispondere ad un veloce questionario, ti bastano 5 minuti, per essere protagonista del tuo domani. Vai al questionario

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